Perdere 5kg in poco tempo ✂️

Il problema dei “chili di troppo” è un disagio che affligge moltissime persone. D’altro canto, questo non è sempre un “problema reale” e talvolta si riferisce a una pura esigenza estetica. Soprattutto in tal’ultima circostanza, i chili di troppo non sono mai di grande entità; donne e uomini si accomunano, stranamente, per il desiderio di perdere mediamente 5 o al massimo 10 kg.

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D’altro canto, in altre circostanze il dimagrimento diviene invece essenziale per migliorare lo stato di salute, ad esempio in casi di obesità, ipertensione, colesterolo alto, ipertrigliceridemia, iperuricemia e diabete mellito tipo 2. Occorre quindi stabilire anzitutto, se è realmente importante perdere peso.

Valutare il proprio Peso 🔎

5 kg di troppo: come valutarli?

INDICE DI MASSA CORPOREA(IMC) O BMI

Per valutare se è davvero necessario perdere 5 kg, ovvero per stabilire se il proprio peso è realmente eccessivo, occorre valutare il cosiddetto indice di massa corporea (IMC); in alternativa, è possibile fare affidamento su analisi strumentali come la bioimpedenza(BIA), che tuttavia richiedono spesso strumenti costosi e un operatore in grado di utilizzarl correttamente.
L’IMC (BMI in inglese) è un metodo di stima della composizione corporea, che prende in considerazione due semplici variabili: statura e peso. Il BMI definisce se un essere umano adulto (NON atleta) rientra in una delle seguenti categorie: sottopeso, normopeso, sovrappeso (non patologico), obesità (patologica).

La formula per il calcolo del BMI è la seguente: peso in chilogrammi diviso statura, misurata in metri, elevata al quadrato BMI = [Ps kg/ St m2].

COSTITUZIONE CORPOREA

Come anticipato, il calcolo del BMI è un sistema utile nella valutazione “approssimativa” dello stato di nutrizione. Più in particolare, si tratta di una misura “spannometrica” in quanto non tiene in considerazione parametri come le proporzioni corporee, lo scheletro, l’entità delle masse muscolari (ragion per cui non è mai applicabile agli atleti, quelli soprattutto che praticano sport di forza) ecc. Per compensare almeno in parte queste lacune, è stato concepito un ulteriore mezzo di suddivisione che sfrutta le discriminanti della costituzione e della morfologia corporee.
La costituzione corporea valuta l’entità dello scheletro misurando la circonferenza del polso NON dominante (in centimetri, misurato nel punto più stretto) e contestualizzando il risultato in un’apposita graduatoria.

MORFOLOGIA CORPOREA

La morfologia corporea, invece, attribuisce la giusta importanza alla relazione tra la statura e la circonferenza del polso in centimetri:

MRF CRP = [Satura in cm / Crf. polso in cm].

INDICE DI MASSA CORPOREA FISIOLOGICO DESIDERABILE (BMI F.D.)

Infine, per determinare con maggior specificità, in termini numerici, la NORMALITA’ del proprio peso, possiamo unire tutti e tre questi mezzi di valutazione rapportandoli in un’unica tabella dell’indice di massa corporea fisiologico desiderabile (BMI F.D.)

Quindi, riassumendo il tutto in poche fasi, potremmo definire i seguenti punti:

  1. Per mezzo di una bilancia ben tarata, rilevare il peso (in kg, non in lb) alla mattina, a digiuno, dopo aver adempiuto alle necessità fisiologiche in toilette
  2. Per mezzo di uno statimetro, facendosi aiutare e rispettando le linee guida (si legga Come Misurare l’Altezza), rilevare la statura (in cm)
  3. Per mezzo di un nastro metrico, oppure di un semplice nastro da sarta, misurare la circonferenza del polso NON dominante nel punto più stretto (in cm)
  4. Stabilire, con la formula BMI = [Ps kg/ St m2], il BMI e valutarlo con l’apposita tabella 1 sopra riportata. Se il BMI oltrepassa il limite inferiore del sovrappeso ci sono ottime possibilità che questi 5 kg siano “realmente” di troppo
  5. Se è compreso nel range di normalità, proseguire stabilendo, rispetto alle tabelle 2 e 3 sopra riportate, la costituzione corporea e la morfologia corporea [Statura in cm/Crf. polso in cm]
  6. Inserire il valore nella tabella 4; se il BMI, pur essendo normale, è superiore a quello fisiologico desiderabile, ci sono buone possibilità che questi 5 kg siano, anche solo parzialmente, di troppo.

Kg di troppo: più o meno di 5?

In caso di indice di massa corporea superiore a quello desiderabile è anche possibile eseguire un calcolo INVERSO per stabilire l’entità effettiva dei kg di troppo. Con i valori ricavati sopra dovremo quindi eseguire due operazioni matematiche; una per stabilire il peso fisiologico desiderabile (P F.D.) e l’latra per determinare la differenza tra quest’ultimo e il peso reale (P R.). Quindi:

  1. P F.D = [BMI F.D. * St m2]
  2. Kg di troppo = [P R. – P F.D.].

Come Dimagrire

Presupposti del dimagrimento

Una volta constatato che sussiste realmente un eccesso ponderale di 5 kg, per salvaguardare il nostro stato di salute e prevenire l’ingravescenza di questo esubero, dovremo pianificare un intervento di dimagrimento.
Per dimagrire, si sa, è necessario che l’organismo:

  • Interrompa l’azione di deposito adiposo
  • Intacchi le riserve di grasso a scopo energetico.

Entrambi questi effetti si ottengono mediante tre accorgimenti fondamentali:

  1. Assumere meno energia di quanta se ne consuma
  2. Introdurre le giuste percentuali di nutrienti energetici (carboidrati, lipidi e proteine)
  3. Porre l’organismo in una condizione metabolico – ormonale adeguata, nella quale i livelli di insulina devono essere mantenuti più bassi e costanti possibile.

Accorgimenti pratici

Generalmente, per perdere solo 5 kg si possono scegliere due strade:

  1. Veloce ma impegnativa: consiste nel seguire uno schema nutrizionale abbastanza estremo, privo di qualunque piacere alimentare, che consente di eliminare l’eccesso adiposo nel minor tempo possibile. E’ molto debilitante, spesso basato su metodi particolari come la dieta chetogenica, e non si presta all’applicazione negli atleti. Sfocia molto spesso nell’effetto yo-yo, promuovendo il recupero dei chili persi più gli interessi. Non è consigliabile.
  2. Lenta e progressiva: consiste nel seguire una dieta equilibrata, meglio se accompagnata ad attività motoria, caratterizzata da una deplezione calorica di non oltre il 30% sull’energia totale. 5 kg possono essere smaltiti in 5-9 settimane senza compromettere l’efficienza sportiva e lo stile di vita. Non è debilitante e favorisce l’educazione alimentare. E’ il sistema più consigliabile.

Sistema per Perdere 5kg

Presupposti nutrizionali

Come perdere 5 kg in maniera corretta? Ovviamente scegliendo il metodo di una dieta equilibrata (punto 2 del paragrafo precedente). Questo sistema richiede di adeguare il proprio regime nutrizionale ai seguenti requisiti nutrizionali.

  1. Apporto energetico ipocalorico: corrisponde al 70% circa dell’energia totale normocalorica, ovvero quella che permette di rimanere stabile con il peso
  2. Ripartizione equilibrata dei macronutrienti energetici:
    • lipidi 25-30% (rapporto acidi grassi saturi/insaturi 1/4),
    • proteine circa 0,8-1,5 g/kg di peso fisiologico, delle quali almeno 1/3 ad alto valore biologico (a seconda della fonte bibliografica),
    • carboidrati per l’energia rimanente, con massimo il 10-16% da zuccheri semplici.
  3. Apporto adeguato di minerali, vitamine, fibre (circa 30 g/die) e colesterolo (< 300 mg/die): rispettando le razioni raccomandate, specifiche per età, sesso e condizioni fisiologiche o parafisiologiche o patologiche.

Composizione alimentare della dieta

Volendo evitare di appoggiarsi a un dietista, è necessario capire in che modo intervenire a “livello pratico” nella propria alimentazione. Quindi, prima di iniziare a “limare le calorie”, cerchiamo di capire se il regime attuale necessita una correzione gestionale:

  • Numero di pasti giornalieri: devono essere circa 5; colazione, due spuntini (metà mattina e metà pomeriggio), pranzo e cena.
  • Apporto energetico dei pasti: l’entità calorica dei pasti deve anche rispettare, più o meno, questa ripartizione energetica: colazione 15% delle calorie, spuntini 5%, pranzo 40% e cena 35%.
  • Frequenza di consumo e porzione degli alimenti: i cibi non si consumano tutti allo stesso modo.

DietaLampo,come perdere chili velocemente ⚡

La dottoressa Haylie Pomroy propone un regime alimentare basato sulla giusta combinazione tra alimenti termogenici, che sbloccherebbero il metabolismo modificando (in meglio) il nostro corpo. Stiamo parlando della dieta Turbo, che promette una perdita di peso fino a 5 chili in 10 giorni. Ma sarà proprio così?

La dottoressa Haylie Pomroy propone un regime alimentare basato sulla giusta combinazione tra alimenti termogenici, che sbloccherebbero il metabolismo modificando (in meglio) il nostro corpo. Stiamo parlando della dieta Turbo, che promette una perdita di peso fino a 5 chili in 10 giorni. Ma sarà proprio così?

«Quando non si riesce a perdere peso c’è sempre un motivo di fondo». Questo è il pensiero di Haylie Pomroy, la dietologa di Hollywood che abbiamo conosciuto grazie alla dieta del Supermetabolismo e che torna per l’estate con la Dieta Turbo, un regime alimentare che attraverso la combinazione di cibi, erbe, infusi e spezie individuati per il loro indice termogenico (e che quindi trasformano il cibo in energia) promette di perdere fino a 5 chili in 10 giorni.

Il principio della Dieta Turbo è fare in modo che il nostro corpo cambi in meglio attraverso l’alimentazione.

Perché, spesso, la soluzione per dimagrire non è limitarsi a mangiare di meno. Secondo la dottoressa il nostro corpo è un laboratorio fantastico e complesso di reazioni biochimiche: basta che una piccola cosa vada storta per “impantanarsi”. «Potrebbe essere infiammazione, ritenzione idrica o un problema digestivo. O magari sono gli ormoni. In ogni caso, non ha nulla a che vedere con la forza di volontà. Il corpo vuole essere snello, sano, forte e pieno di energia. Se non lo è significa che qualcosa nel sistema non funziona più come dovrebbe, che qualcosa si è bloccato», incalza Pomroy nel libro dedicato alla dieta, edito da Sperling & Kupfer.

Ma non è tutto. «La Dieta Turbo – prosegue la dietologa – si concentra con precisione sulla fonte specifica che impedisce la perdita di peso in modo che sia possibile liberarsi da chili e grasso in eccesso molto rapidamente. Si tratta di un intervento che può sbloccare la situazione di stallo in cui ci si trova trovate».

In sostanza questo piano alimentare vuole agire, velocemente, su quelle disfunzioni che ostacolano il dimagrimento ovvero, infiammazione, un problema che riguarda la reazione iniziale dell’organismo; disfunzione digestiva, ovvero la capacià dell’organismo di digerire gli alimenti; squilibrio ormonale, che riguarda l’equilibro del corpo tra la produzione e la biositesi ormonale


Il metodo Turbo-I promette la perdita di un chilo e mezzo in tre giorni e agisce contro le reazioni infiammatorieche bloccano il dimagrimento. Gonfiore, pesantezza e accumulo di cellulite con noduli suggeriscono la necessità di questo trattamento.

Con il programma Turbo-D si affrontano i problemi digestivi. In cinque giorni si possono perdere fino a due chili e mezzo e agendo principalmente sull’adipe accumulato sulla parte alta del corpo quindi pancia e addome.

Sbalzi di umore, grasso localizzato in punti strani come attorno alle ginocchia o sulla schiena, suggeriscono il programma Turbo-O da seguire per dieci giorni per riequilibrare il sistema ormonale e scolpire il fisico perdendo fino a cinque chili.

«Si tratta di una fiammata rapida, intensa il cui fuoco raggiunge l’origine del blocco e lo distrugge in appena tre, cinque o dieci giorni» specifica la dietologa.

Come sempre però, prima di iniziare una qualsiasi dieta, consigliamo di consultare a un esperto, dietista, dietologo o nutrizionista, che saprà valutare al meglio le esigenze individuali e studiare una dieta personalizzata.

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